La vocazione è uno dei temi più affascinanti e, allo stesso tempo, uno dei più difficilmente comunicabili perché tocca un aspetto profondamente intimo della nostra vita. Questo vale per qualunque vocazione, al sacerdozio, alla vita consacrata, al matrimonio, ma anche alla vocazione professionale o allo studio.
Abbiamo chiesto ad alcuni tra frati, monache e laici, di parlare della loro vocazione. Siamo loro molto grati perché rispondere alle domande sulla propria vocazione è sempre un atto di grande generosità e libertà di spirito, cosa non scontata. In questo modo possiamo, da una parte, vedere nelle storie personali, dei percorsi speciali e singolari, irripetibili, come quello di ognuno di noi, ma anche degli elementi che sono comuni, ricorrenti nella vita consacrata.
Certamente il focus è, in modo particolare sulla vita domenicana. Le interviste, che avrete la bontà di leggere, sono delle finestre aperte sul nostro mondo. Se ancora, oggi, oltre 800 anni dalla fondazione dell’Ordine, sono ancora tantissime le donne e gli uomini che si sentono interpellate da questa vita e, quanto meno, iniziano un percorso di discernimento vocazionale nei nostri conventi, nei nostri monasteri o nelle nostre fraternite laiche, è segno evidente che la scelta di san Domenico, di riunire attorno a sé degli uomini pronti a vivere nella Chiesa del XIII secolo, la vita degli apostoli, ossia essere “un cuor solo e un’anima sola” e insieme predicare per la salvezza delle anime, è ancora così forte da suscitare curiosità, interesse e desiderio.
Il nostro non è un grande Ordine. Forse non è più, per ora, il tempo dei “grandi Ordini”, ma è diffuso in tutto il mondo, al servizio della Chiesa universale, essendo, allo stesso tempo, ben inserito nelle Chiese locali, al servizio della predicazione, dello studio teologico e filosofico, delle opere sociali di carità e di assistenza ai poveri e ai bisognosi.
Queste interviste che vi presentiamo, sono un modo che abbiamo pensato di farci conoscere e, piacendo al Signore, aiutare chi si sta interrogando su una possibile vocazione religiosa. Il caro papa San Paolo VI usava dire che il mondo ascolta molto volentieri i testimoni più che i maestri. La verità di questa sua riflessione è confermata dal fatto che, molto spesso, la vocazione religiosa, nasce da un incontro con qualcuno che, lo voglia o no, non sempre il fatto è intenzionale, testimonia con la sua vita e con le sue parole, l’esito dell’incontro con Cristo seguendo i passi di San Domenico e poi…. Il Signore provvederà. Buona lettura!!!
La redazione di Dominicus
In questo numero:
L’intervista a fra Mauro Persici (leggi qui)
L’intervista a Marina Pasqui (leggi qui)
L’intervista a fra Thomas White (leggi qui)